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[DIDATTICA] Lettoscrittura: il passaggio dai suoni ai segni

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LA LETTOSCRITTURA

Nell’apprendimento della lettoscrittura avviene una transcodifica dal codice verbale a quello scritto e viceversa. Tale attività presenta all’inizio alcuni elementi specifici che vanno tenuti in considerazione in quanto per i bambini spesso costituiscono degli ostacoli da superare.

LE PRIME DIFFICOLTA’

  1. imparare a considerare le parole in singole unità di suono (il fonema)
  2. imparare a considerare il contesto fonemico (il fonema che segue)

Il primo ostacolo è quello di riuscire a trasformare i suoni delle parole in segni, occorre quindi insegnare a segmentare le unità indivise prodotte dal parlato, dividendole in minuscole unità, i fonemi (la più piccola unità in cui una parola può essere scomposta).

Imparare ad isolare i suoni uno alla volta rappresenta per il bambino un’attività nuova che deve essere opportunamente insegnata.

Alcuni alunni hanno delle difficoltà a imparare la lettoscrittura, mediamente il 5% della popolazione scolastica.

CONSONANTI, VOCALI E SILLABE PIANE

Il fonema dunque rappresenta l’unità indivisibile e astratta di un sistema linguistico, quasi tutti i fonemi non possono essere prodotti isolatamente in quanto non verrebbero percepiti bene, per tale ragione vengono articolati insieme ad altri suoni. Questi fonemi prendono il nome di consonanti, perché hanno bisogno di altri suoni per essere prodotti.

Gli unici fonemi che nella lingua italiana hanno autonomia sia produttiva che recettiva sono le vocali mentre la nostra struttura fonematica di base è la sillaba piana (VC), costituita da una vocale (V) seguita da una consonante (C). Questa viene utilizzata già al settimo mese di vita dai neonati (lallazione canonica).  Si tratta di una produzione pre-linguistica di vocali e consonanti a partire dalla quale il bambino progressivamente incomincia a pronunciare le parole, ripetendo la stessa sillaba (es. mamma, papà, nonno), variando vocali (es. nonna) o usando consonanti diverse (es. latte, potta).

GLI STADI DI SVILUPPO DELLA LETTOSCRITTURA

Secondo il modello di Frith esistono quattro stadi di sviluppo che descrivono l’evoluzione delle competenze di lettoscrittura, ognuno ha delle proprie specificità.

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