[EFFICACIA] Come incoraggiamo la partecipazione degli alunni?

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IL BENESSERE E L’APPRENDIMENTO

Le ultime ricerche stanno dimostrando che l’apprendimento è strettamente collegato al livello di benessere che l’alunno vive in classe, per tale ragione tutti noi insegnanti dovremmo iniziare a considerare questo fattore come determinante per raggiungere buoni risultati.

COME SI PUO’ FAR STAR BENE L’ALUNNO?

Per vivere bene e per potersi esprimere in modo pieno, mettendo in gioco le potenzialità, le risorse e le capacità, l’alunno ha bisogno di rapportarsi con l’insegnante in maniera positiva e fruttuosa. Questo è il presupposto di ogni rapporto educativo. Ogni insegnante che in questa società complessa voglia raggiungere risultati elevati con tutti i suoi alunni è in qualche maniera obbligato a mettersi in gioco proprio sul piano della relazione. In quest’ ottica cambia il modo di vedere la classe, che diventa un luogo di incontro e di crescita, dove poter soddisfare il bisogno di appartenenza di tutti gli allievi.

CONDUZIONE DEL GRUPPO

Esistono dei metodi di conduzione dei gruppi grazie ai quali è possibile gestire la classe in maniera efficace:

  • Comunicare le aspettative;
  • Adottare l’apprendimento cooperativo;
  • Adottare una didattica non competitiva;
  • Sollecitare la partecipazione;
  • Condividere alcune scelte didattiche;
  • Condividere la definizione delle regole.

UN ESEMPIO DI COINVOLGIMENTO

Un insegnante entra in classe e propone ai suoi allievi di riflettere sull’innalzamento dell’età media di vita in Italia (80 anni) paragonandola con quella del Medio Evo (35 anni).

L’insegnante a questo punto stimolerà i ragazzi con alcune domande: “Secondo voi come mai c’è tutta questa differenza?”. Le risposte date verranno scritte alla lavagna e ognuna di esse verrà poi discussa per capirne insieme la validità.

Alla fine della lezione verranno escluse le ipotesi meno logiche o pertinenti. Verrà fatta poi una sintesi a livello gruppo.

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  1. Francesco Valeriani

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