[EFFICACIA] Capire le potenzialità e offrire possibilità

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Gli insegnanti eccezionali fanno cose fuori dal comune per potenziare l’autostima dei loro alunni. Se la gente crede in se stessa, è incredibile ciò che è in grado di compiere.
(Rivisitazione di un aforisma di Sam Walton)

IMPARIAMO DAI NOSTRI MOTIVATORI

Uno dei modi migliori per riuscire a motivare gli altri è imparare da coloro che hanno motivato noi: possiamo infatti imparare dai leader che abbiamo avuto, coglierne i messaggi principali e farli nostri nell’esperienza di vita quotidiana.

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IL RACCONTO DI SCOTT RICHARDSON

Scott Richardson ci ricorda: “Il più efficace, ispirato motivatore che io abbia mai conosciuto è stato il mio insegnante di violino, un musicista geniale di nome Rodney Mercado, professore associato di musica all’Università dell’Arizona. Lo conobbi quando avevo sedici anni e stavo per smettere di studiare il violino. Mia madre, che voleva disperatamente che diventassi violinista, disse: ‘Aspetta, ti troverò il maestro migliore di tutti’. “Io ero scettico, ma un giorno tornò a casa e mi disse: ‘L’ho trovato; è il maestro del tuo maestro’. “La prima volta che lo incontrai dovetti fare un’audizione. Non mi era mai capitato prima di dover fare un’audizione per poter studiare con un maestro… Feci l’audizione peggiore della mia vita! Pensai: ‘Bè, è finita. Non devo preoccuparmi di averlo come insegnante’. “Dopo poco mi telefonò e mi disse: ‘Ti ho cercato’. Io pensai: ‘Deve esserci un errore, non può essere vero. Voglio dire, ho suonato in modo assolutamente orribile, non posso immaginare che qualcuno mi accetti in base alla mia esecuzione’.

L’ABILITA’ DI CAPIRE GLI ALTRI

“Ma lui aveva l’abilità di capire che cosa fossero in grado di fare veramente gli altri. Se un’altra persona avesse ascoltato la mia audizione avrebbe detto che ero senza speranza, ma lui ascoltò qualcos’altro, oltre la musica. Ascoltò le potenzialità che si celavano dietro l’esecuzione. In questo era un grandissimo insegnante, perché uno degli aspetti essenziali del motivare gli altri è la capacità di capire che cosa potrebbe succedere, anziché limitarsi a osservare cosa sta succedendo. Da quel momento ho imparato a non rinunciare alle persone troppo presto, ho imparato a osservare e ascoltare profondamente: le abilità e i punti di forza nascosti delle persone diventano ben presto evidenti. Ho imparato che gli altri si comportano in modo diverso, in base a come pensano che li consideriamo in quell’istante. In altre parole, la performance degli altri dipende dalla stima che abbiamo di loro. Se offriamo una nuova possibilità a coloro che ci circondano e glielo facciamo sapere, vediamo che la loro performance prende immediatamente quota. Non c’è modo più efficace per motivare un essere umano“.

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LA STORIA DI MICHAEL: DA DEMOTIVATO AD ESPERTO SUONATORE

Voglio riportare di seguito un secondo esempio continuando la storia fin qui raccontata.

“Il professor Mercado… prese a lezione un ragazzo di nome Michael, che in seguito divenne un mio buon amico. Michael era un tipo fuori dal comune. Quando era alla scuola secondaria, per quanto ne so, non si era mai tagliato quei capelloni neri, che erano addirittura più lunghi di quelli di sua sorella, che li portava fin sotto la vita. Michael teneva sempre quei capelli davanti al viso, quindi non potevi vedere che espressione avesse, e non diceva mai una parola in pubblico”.

“I suoi genitori chiesero al professor Mercado di insegnare a Michael a suonare il violino; lui accettò e incominciò a dargli lezioni; tuttavia, per come appariva dall’esterno, si trattava di una comunicazione strettamente a senso unico. Michael non dava alcuna risposta palese, non prese nemmeno mai in mano il violino!”.

“Il professor Mercado, però, continuò a dargli lezioni, settimana dopo settimana. Infine un giorno, quando era all’ottava classe, Michael prese il violino e iniziò a suonare. In meno di un mese gli chiesero di esibirsi da solista davanti alla Tucson Symphony!”

“Ho visto con i miei occhi che tutto ciò è accaduto perché il professor Mercado aveva detto a Michael che secondo la sua opinione lui era un virtuoso (senza nessuna conferma evidente che la comunicazione fosse stata recepita).

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LA PERFORMANCE MIGLIORA SE OFFRIAMO UNA NUOVA OPPORTUNITA’

“Dopo questa esperienza, ho sempre tenuto a mente che la performance delle persone rappresenta una risposta a ciò che esse pensano sia la nostra opinione su di loro in quel momento specifico. Quando offriamo una nuova opportunità a coloro che ci circondano e affermiamo di ritenerli capaci di coglierla, istantaneamente la loro performance migliora”.

La vicenda narrata è tratta dal libro: “100 regole per motivare gli altri” di Steve Chandler e Scott Richardson.

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