[DIDATTICA] PNL per gli insegnanti: Aumentare l’efficacia personale

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Pnl per gli insegnanti (come aumentare la tua efficacia personale nella comunicazione e nella didattica)

Ho acquistato un libro sulla PNL (Programmazione Neuro-Linguistica) per gli insegnanti scritto da Richard Churches, un noto ricercatore in ambito didattico e Roger Terry, un importante formatore in PNL.

Micheal Fullan, professore emerito presso l’Ontario Institute for Studies in Education (Università di Toronto) ha definito quello che sto per presentarvi come “un libro raro, che presenta idee di grande originalità in forma stimolante“.

Ho acquistato il libro in quanto può essere un utile strumento per migliorare alcune delle nostre capacità come ad esempio, la gestione dell’aula, il modo di comunicare, la creazione di un dialogo aperto con gli studenti riuscendo a mantenere la propria autorevolezza. Vengono indicate nel libro strategie e tecniche per ottenere tutto questo.

Cos’è la PNL

Prima di entrare nel vivo della questione e dunque toccare con mano la didattica, le strategie e le tecniche suggerite dal libro, voglio prima spiegare che cosa sia la PNL. Essa è lo studio dell’eccellenza, l’indagare ciò che fanno le persone molto efficaci e come lo fanno. Si fa dunque riferimento ai nostri comportamenti esteriori, al linguaggio che usiamo e ai nostri processi mentali. I creatori della PNL studiarono negli anni ’70 le caratteristiche che accumunavano i migliori terapeuti, comunicatori e persuasori del mondo e si accorsero che anche i leader, i venditori e gli insegnanti particolarmente brillanti possedevano queste caratteristiche. Nel libro vengono indicate quelle che sono le caratteristiche che dovrebbe possedere un buon insegnante, le elenco di seguito:

  1. Sapere quello che si vuole, identificando gli obiettivi raggiungibili in modo preciso.
  2. Capire se si sta ottenendo ciò che si vuole mediante una sviluppata acutezza sensoriale, notando le risposte degli altri.
  3. Avere la flessibilità e la facilità di cambiare comportamenti e linguaggi adottati.
  4. Agire, entrare in azione mettendosi in gioco utilizzando le proprie capacità.

Bandler e Grinder

Sono i due creatori della PNL, dopo aver studiato in maniera accurata il lavoro di queste persone eccellenti arrivarono alla conclusione che “tutta la comunicazione è ipnosi”. Questa affermazione istintivamente può essere non condivisa, però pensandoci bene “ogni volta che comunichiamo qualcosa a qualcuno, stiamo inducendo uno stato simile a quello dell’ipnosi“.

Un concetto importante che sta alla base della Programmazione Neuro-Linguistica è il fatto che noi non possiamo cambiare i comportamenti degli altri, ma possiamo senza dubbio cambiare i nostri. Pensare in questo modo ci rende consapevoli del fatto che abbiamo degli strumenti per poter cambiare i comportamenti altrui, basta cambiare il nostro comportamento e notare il feedback che otteniamo.

Le presupposizioni della PNL

L’idea che non possiamo cambiare i comportamenti degli altri, ma possiamo senza dubbio cambiare i nostri,  è il cuore delle presupposizioni della PNL:

In qualunque momento stiamo comunicando qualcosa, è perciò impossibile non comunicare. Questo dovrebbe far riflettere noi insegnanti in quanto il bambino noterà il nostro comportamento globale, non solo mentre stiamo spiegando la lezione, ma anche mentre parliamo con il personale ata, è importante sapere che i bambini notano anche le espressioni del nostro viso, il modo in cui stiamo in piedi etc..

Il significato della tua comunicazione è il risultato che ottieni, mai affermazione fu più giusta. Spesse volte capita di parlare ma poi ci si accorge che l’interlocutore ha frainteso il messaggio ed è allora fondamentale fare chiarezza in maniera tale che il messaggio arrivi in maniera corretta.

La resistenza è l’effetto della mancanza di rapport, per rapport si intende il rapporto che si instaura tra due persone, il sentimento reciproco di fiducia e condivisione. Quando mancano queste componenti si incontrano delle resistenze lungo il cammino, la PNL aiuta anche a creare in maniera rapida ed efficace un buon rapport.

Come pensare efficacemente

Per pensare in maniera efficace bisogna aver chiaro che la mappa che costruiamo nella nostra mente non è la realtà ma l’insieme delle nostre credenze, opinioni, valori ed esperienze, avere tale consapevolezza è un ottimo primo passo. Definire il contesto permette inoltre di controllare la comunicazione e i comportamenti, questo significa per esempio che tutto ciò che facciamo è importante, non solo la preparazione del contenuto della lezione ma anche le parole con le quali presentiamo il contenuto sono fondamentali, se scegliamo parole sbagliate il messaggio potrebbe arrivare distorto o non arrivare, bisogna dunque pensare anche a questo prima della lezione.

Ognuno ha poi dentro di sé tutte le risorse di cui ha bisogno, basta tirarle fuori, tutti possiamo controllare i nostri pensieri e il modo in cui agiamo.

Agire

Tutti noi possiamo apprendere rapidamente, tutti possiamo imparare da un’esperienza vissuta una volta soltanto, la PNL può essere un’esperienza vissuta che ci aiuta durante le lezioni in classe e non solo.

Agire è sempre importante ed i feedback che riceviamo dai nostri alunni sono informazioni, mai fallimenti. Infine è utile ricordare che chi ha una maggiore flessibilità esercita una maggiore influenza, la PNL è uno strumento in più nelle mani dell’insegnante che può aiutare a gestire le situazioni.

Conclusione

Quello di cui ho parlato sin’ora è il primo capitolo del libro Pnl per gli insegnanti (come aumentare la tua efficacia personale nella comunicazione e nella didattica), se ritenete che questo materiale possa essere utile basta andare in una libreria e acquistarlo, nel manuale si parla dunque dell’eccellenza nell’insegnamento, di strumenti utili e di strategie che possono aiutare l’insegnante nella gestione della classe, nel capire i feedback degli alunni e nel comunicare in maniera efficace. Personalmente lo ritengo un libro molto interessante e ve lo consiglio. Al prossimo articolo 😉

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