[GESTIONE CLASSE] La disciplina a scuola: parliamo di regole e di… leader!

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LE STRATEGIE DI PREVENZIONE

Le norme sono utili quando vengono accettate da tutti i membri del gruppo classe, quando esse non vengono rispettate si possono scatenare comportamenti difficili da gestire.

Esistono alcune strategie che permettono di prevenire questo fenomeno:

  1. coinvolgere gli allievi nella decisione delle norme;
  2. essere preciso nella loro formulazione, evitando frasi generiche;
  3. essere elastico;
  4. richiedere l’approvazione di una norma;
  5. ricordare periodicamente le regole al gruppo classe;
  6. condividere le scelte anche con le famiglie.

TROPPE REGOLE

Queste sei strategie sono senza dubbio valide ma bisogna stare attenti ad un fenomeno che può avere un effetto boomerang, ovvero: lo stabilire troppe regole. Se cadiamo in questo errore, i nostri alunni avranno difficoltà nel rispetto delle regole semplicemente perché non se le ricorderanno tutte.

“Chiedete il permesso prima di utilizzare le cose degli altri”, “Portate i vostri materiali e tutti i libri necessari a svolgere le attività”, “Parlate uno alla volta”, “Non interrompete senza una giustificazione”, “Completate le attività programmate”, “Chiedete l’aiuto dell’insegnante quando non si capisce”, potrei continuare all’infinito, questo per farvi capire che stabilendo troppe regole o nessuna regola, possiamo probabilmente ottenere risultati simili. Noi non vogliamo che questo accada, pertanto…

POCHE REGOLE, CHIARE E CONDIVISE

Possiamo dire ai nostri bambini o ragazzi che in classe esistono solo 3 semplicissime regole per avere una buona disciplina:

  1. rispettare gli insegnanti
  2. rispettare i propri compagni
  3. rispettare i materiali della scuola

Per rispettare gli insegnanti bisogna ascoltarli senza disturbare (regola dell’ascolto), per rispettare i miei compagni non dovrò rivolgermi a loro con parole inopportune o addirittura alzando le mani (regola della fratellanza) e in ultimo dovrò avere cura del mio e dell’altrui materiale (regola della cura).

SEI UN LEADER (AMOREVOLE)?

Bene, abbiamo capito quali sono le regole, ora è il momento di comunicarle alla classe! Immaginate un insegnante che il mattino entra in classe con un’aria triste e lo sguardo basso e dopo poco inizia ad elencare al suo gruppo le tre regole. ALT! FERMATEVI! Se non è giornata non parlate di regole… Il modo in cui si fanno le cose è importante, anzi è fondamentale.

Pensate ad un “Ti amo” detto da qualcuno che sentite distante, avrà poco valore… immaginate ora ad un “Ti amo” detto in maniera sentita da qualcuno che vi sta fissando negli occhi. In voi, gli effetti saranno diversi, eppure… le parole pronunciate sono le stesse. I nostri alunni percepiscono se siamo dei veri leader o no… le regole le rispetteranno se capiranno di potersi affidare a voi, devono sentirsi in mani sicure.

Mentre spigheremo le tre regole assumeremo un atteggiamento rilassato, sereno e al tempo stesso da leader. In quel momento stiamo proclamando le regole della scuola, dobbiamo essere credibili.

Se non ti senti un leader ti consiglio di leggere questo libro: “Leader di stesso” di Roberto Re, uno dei migliori formatori d’ Italia, io l’ho già letto e non posso che consigliarlo anche a voi.

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